La storia di Leona

Molti anni fa.. nella città di Naggaroth, che il popolo di Alma conosce come drow City.. é nata, in una ricca famiglia con posizioni di prestigio,una piccola elfa gracile e malata. Uno scherzo di natura, quasi.. In un'altra famiglia, più povera, sarebbe certo morta in tenera età, di malattia o di inedia; ma grazie alle risorse concesse dalla ricchezza ella sopravvisse. Sopravvisse, ma la sua non fu una infanzia felice: derisa in quanto troppo debole per imparare l'uso delle armi, e incapace di trovare dentro di lei l'energia per manipolare le forze occulte che governano la magia, la giovane elfa poteva contare solo sull'amicizia del fratello e sull'amore della madre; per il padre la sua sopravvivenza era del tutto indifferente, dato che egli riponeva tutte le sue speranze nel figlio maggiore.

Un giorno, un brutto giorno, un'orda inferocita attaccò la ricca dimora della famiglia di questa giovane elfa. La resistenza del padre e dei servitori rimasti fedeli fu fiera, ma inutile: in breve, l'intero edificio fu dato alle fiamme. In mezzo al fumo ed al calore, tra il crepitare delle fiamme e le urla eccitate della folla sanguinaria, l'elfa si mosse in cerca dei suoi familiari. Non trovò nessuna traccia del fratello..Trovò solo il corpo straziato e senza vita del padre, e sentì le urla della madre, prigioniera degli assalitori, in balia di un atroce destino. E la disperazione la sopraffece.. seguita dalla rabbia. Facendo appello a tutte le sue forze, sapendo di non avere in ogni caso più nessuna possibilità di sopravvivere, la giovane raccolse da terra una spada e si preparò ad affrontare i carnefici della sua famiglia. Chiunque l'avesse vista, in quel momento, avrebbe probabilmente riso nel vederla maneggiare un'arma più grande di lei, che a malapena riusciva a tenere dritta.. Ma la giovane elfa oscura pensò ai figli degli avversari che avrebbe ucciso.. pensò alla loro disperazione, lei che più nulla aveva a questo mondo. Le sue mani si aprirono, e la spada emise un suono metallico cadendo a terra.

Qualcosa cambiò nel mondo intorno a lei. Si ritrovò lontano dal fumo e dal calore, avvolta da una inebriante brezza e dal dolce sussurro del vento. Mana, signore della magia, la aveva salvata. L'elfa cambiò il suo nome in Leona, e abbandonò, grazie agli insegnamenti degli Dei, la via della vendetta. L'odio che le aveva saturato il cuore fluì via da lei, e fu sostituito da una fede nuova, forte e vitale, in una giusta causa. Visse un sogno in un reame fatato, imparando a conoscere la sua forza e nuovi poteri. Imparò a sfruttare i suoi poteri, per impedire che il suo fato toccasse ad altri.

Dopo molti anni (o furono solo pochi giorni? Nessuno lo sa.. nella dimensione degli Dei il tempo scorre in maniera diversa), in una notte di Luna piena, Leona fece ritorno sulle terre dell'Impero, e si diresse ad Alma. Inesperta, ma con un nuovo potere dentro di se.
E giunta nella capitale, numerose furono le sue avventure, e gli amici che incontrò..Partecipò a molte Crociate, e si fermò a convertire i malvagi.. imparando che anche le persone dall'animo più oscuro sono capaci di servire il bene. I suoi poteri aumentarono, come pure le sue capacità di controllarli, sebbene talvolta la vecchia sete di vendetta riaffiorasse, pervertendo le magie di cura in magia di dolore e sofferenza...
Ma sempre, la sua incapacità a combattere, o ad usare gli incantesimi di attacco, furono causa di scherno.

Fino a quando, un giorno, il Sommo Hellspawn le rivolse una domanda... che nuovamente mutò la vita della guaritrice.
Lei, che sempre era stata derisa per la sua incapacità nel padroneggiare molteplici arti, aveva finalmente la possibilità di lottare al fianco di persone che come lei padroneggiavano un solo aspetto del potere.. persone di diversa morale, persone di diverse razze, ma unite come una famiglia..


Leona entrò a fare parte del Clan dei Salii